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Nell'estremo Sud della provincia di Frosinone,
arroccato su una collina di indubbio fascino, si erge
il centro abitato di San Vittore del Lazio.
E' facilmente accessibile da più direzioni, grazie
ad una viabilità di notevole interesse. Infatti,
trovandosi in un lembo di territorio ai confini laziali
con la Campania e il Molise può essere raggiunto
tramite la Casilina che lo attraversa a valle per oltre
3 Km, lo snodo ferroviario e l'importantissimo svincolo
autostradale sul tratto Roma-Napoli (A1).
Le origini dell'attuale centro storico sono collocabili
in pieno Medio Evo, a cavallo dell'anno Mille, sulla scia
di un destino comune a molti paesi presenti nella terra
di San Benedetto. Ma il territorio appartenente al comune
di San Vittore del Lazio presenta tracce inequivocabili
di insediamenti umani di epoca antichissima, testimoniate
dal ritrovamento di numerosi reperti archeologici. Le
sorprese più importanti sono arrivate con i ritrovamenti
datati 1972. Una spettacolare e imponente muraglia di
tipo ciclopico, parte della quale è visibile tuttora,
si snoda sulle pendici occidentali del Monte Sammucro.
L'ipotesi suggestiva che possa trattarsi della cinta muraria
appartenuta all'antica città sannitica di AQUILONIA,
distrutta dai romani nel 293 a.C., la rende particolarmente
appetibile.
In seguito alla dominazione romana, i destini di questo
fiorente territorio si intrecciano inscindibilmente con
quelli dell'Abbazia di Montecassino, fondata da San Benedetto
da Norcia nel 529.. |
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La fortificazione, formata
da un'imponente cinta muraria dotata un tempo di
oltre 20 TORRI DIFENSIVE a base
circolare e quadrata, alcune delle quali perfettamente
visibili tuttora, è accessibile tramite il
portone con arco a sesto acuto che si erge in PIAZZA
MUNICIPIO, oppure, tramite una serie di
passaggi secondari molto caratteristici disseminati
nella parte perimetrale. |
| Nella parte alta del
paese è visibile la chiesa SANTA
MARIA DELLA ROSA, Chiesa Madre di San Vittore,
più volte ristrutturata a causa degli eventi
bellici di cui San Vittore è stato teatro
nel corso dei secoli. Presenta una soluzione a tre
navate in cui spiccano l'eleganza dell'ALTARE MAGGIORE
e del favoloso PULPITO COSMATESCO risalente al 1200,
già oggetto di numerosi studi nonché
di futuri cicli di conferenze storico-artistiche.
Di notevole bellezza inoltre, sono il portone in
bronzo, opera dello scultore sanvittorese ALBERTO
DI CAMPLI ed il monumento funebre al VESCOVO GUGLIELMO
CAPOFERRO. |
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Al di fuori delle mura
perimetrali del centro fortificato, nel luogo denominato
Borgo de li Greci, si erge la CHIESA DI
SAN NICOLA risalente all'XI° secolo.
Originariamente doveva presentarsi a navata unica,
anche se oggi fa sfoggio di una navata destra aggiunta
in seguito, in cui spiccano due cicli di AFFRESCHI
davvero unici nei quali è rintracciabile
lo stile dei cosiddetti "modi giotteschi"
penetrati nel territorio passando per Napoli. |
| LA CHIESA DI
SAN SEBASTIANO, meglio conosciuta dalla
popolazione col nome di Santa Maria del Soccorso,
è degna di menzione poiché manifesta
la coesistenza di diversi registri stilistici sia
dal punto di vista architettonico che pittorico.
Sulla parete di fondo è visibile un affresco
diviso in tre parti raffigurante la MADONNA COL
BAMBINO attorniata da due Santi identificati con
San Sebastiano e San Giovanni Evangelista. |
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LA CHIESA DI
SAN BASILIO doveva essere la seconda chiesa
del Borgo de li Greci. Di essa rimane una suggestiva
porta d'ingresso situata in via Greci, località
Madonnella. Le cronache citano la sua importanza
per il tentativo di fondarvi un seminario. |
Nel 1893 in contrada
RADICOSA, per volere dell'allora
arciprete Pizzoli viene inaugurata la CHIESA
DI MARIA SS.MA DEL ROSARIO.
Recentemente questa cosrtuzione si è arricchita
di un ciclo di AFFRESCHI eseguiti dall'arstista
fiorentino Silvestro Pistolesi. |
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Due anni dopo fu inaugurato
il CONVENTO DELLE SUORE DELLA PURITÀ
ad opera di Suor Emilia Irace di Napoli. Attualmente
il complesso è retto dalle SUORE
PASSIONISTE che ne hanno fatto un attivissimo
centro di attività pastorale e catechetica. |
| In prossimità
del cimitero si trova la CHIESA DI MARIA
SS.MA DELLE GRAZIE il cui culto è
oggetto di particolare devozione da parte degli
abitanti del luogo. |
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